Elucubrazioni di bellezza interiore “Eat mah shit”

Eros e Thanatos, amore e morte. Questo è stato per me un periodo fortemente trascendentale. Incredibile a dirsi, ma più facile a farsi: quando accade è spontaneo e meraviglioso, la realizzazione di avere una comprensione superiore. Attualmente è la mia musa ad ispirarmi queste parole, dopo un’intensa serata di attività, come potrei definirle…. fashion, o meglio di ricerca della bellezza.

Premetto che oggi è stata una giornata particolare. Ho visto la mia cuginetta Flaminia che non vedo praticamente da anni, e devo dire che è cresciutina, una bella esperienza, mi ha fatto rispolverare memorie infantili che avevo sepolto….

Poi ho visto un mio amico di famiglia morto all’obitorio. Esperienza che non esito a definire sconvolgente e affascinante allo stesso tempo. La morte è incredibile. Rende le persone delle “cose”. Non più uomini, ma statue immobili. Osceno, pietrificante, eppure allo stesso tempo attraente. Fa paura. Ho versato qualche lacrima, perchè avrei voluto salutarlo quand’era ancora in vita, il che mi ha fatto riflettere sul fatto che certe cose non tornano più indietro- lezione da tenere ben a mente. Comunque sia, discorsi funerei a parte, questi giorni sono un pochino schizzata.

Schizzati è bello, perchè significa che le pulsioni di vita stanno per manifestarsi in maniera esplosiva, e sono sempre positive. Quindi oggi, anzi, questa sera, ho ricercato la bellezza. Ho provato a mettermi dei trucchi convenzionali (devo imparare a truccarmi per via del Lucca Comics, in quanto dovrò fare un cosplay super di Jinx) ma la sensazione dei trucchi sulla faccia è snervante, la odio, mi pare di avere una maschera, o meglio, delle cose tossiche sulla faccia. Jeez. Allora mi sono struccata, e poi comunque prima non ero propriamente truccata, sembravo una reduce di guerra, mi sono pure scritta sulle guance “Eat mah shit” con la matita, tanto per farvi capire… Ho spiegato a mia madre che questa è l’era di cercare un nuovo metatrucco, ovvero un trucco capace di esaltare, non la perfezione del viso, che ci rende esteticamente tutti uguali, bensì gli inestetismi caratterizzanti, ovvero: le mie vene.

Si, ho delle vene sulla faccia, proprio ai lati della bocca, che sembrano due baffi blu, e sono meravigliosissime! Sono ciò che mi rendono unica. Pensavo allora di valorizzarle. In preda alle pulsioni di vita (viva Freud), ho preso i megacolor e ho iniziato a farmi una sorta di maschera tribale sulla faccia, disegnando sopra alle zone venose delle sorta di fuochi blu. Il risultato? Una merda. Però sentivo che quella era la MIA merda, e perciò era perfetta. Mi sono sentita più bella, più spontanea, ho lasciato che la vita scorresse ovunque sul mio volto. Poi ho realizzato, un po’ come la scoperta dell’acqua calda (che scoperta!), che la bellezza è dentro di noi; ma badate bene, non centra nulla con quelle cagate del tipo “accettati per come sei” (con un’accetta), no no! Si trattava invece di manifestare all’esterno il proprio io caotico interiore, l’Es. E questo caos che genera felicità siamo noi, per cui io potrei dire che c’è una sorta di ispirazione divina dietro tutto questo, o perlomeno, è buono e giusto, e quindi forse ha a che vedere con il fatto che Dio ci ha fatti tutti belli e diversi. Boh.

COOOOmunque, si, è stato figo. Però mi sono ripulita la faccia perchè si. Poi ho provato a ingioiellarmi. Ritengo che le collane di perle vadano ancora in auge, probabilmente grazie alle correnti hipsteriane e stronzate varie, onde per cui, la collana di perle è ancora cool, ma solo se portata sulla testa, ovvero: a mo’ di corona, o matrona romana per meglio intenderci. Insomma una sorta di antico e moderno insieme. Da un’orecchia mi sono messa un orecchino a forma di rosa a cui manca il fratello, e dall’altra una spilla a balia che ho faticato non poco a metterla. Il look è assurdo, mezzo quadro antico, mezzo non si sa, ma è splendido, perchè è una manifestazione di vita e di pensiero proprio. Epico.

Un unico problema: l’ispirazione giunge sempre nella notte, quando uno deve andare a dormire. Ma perché? WHYYYY?

 

Au revoir my friends.