Olio di palma vade retro

Ieri sera ho visto Report alla tv e come in ogni sacrosanto episodio ho assistito  alla bocca della verità sparare missili balistici intercontinentali su tutto e su tutti. Nell’episodio di ieri la base missilistica di Report ha messo a segno un colpo su uno degli argomenti più scottanti dell’industria alimentare: l’olio di palma,  meglio noto ai profani come “grasso vegetale” (scritta presente su tutte le confezioni fino a poco tempo fa). Ma perché l’olio di palma ha suscitato tanto fervore tra i consumatori?  Innanzitutto parlando dei rischi della salute, l’olio di palma raffinato si traduce in colesterolo puro per le nostre arterie. Volendolo evitare é difficile : l’olio di palma é ovunque, specialmente nelle merendine che più amiamo, nella Nutella (31%), nei Kit Kat,  ovunque!!! Ma se il rischio della propria salute non é un deterrente allora lo sarà il rischio che corre il nostro pianeta. Bisogna sapere che quest’olio viene prodotto in Indonesia, che ne é il maggior esportatore mondiale. Per far spazio alle piantagioni sono state abbattute innumerevoli foreste, anche quelle dei parchi in teoria protetti,  sfrattando le scimmie locali dal loro habitat. Il punto della questione è che la maggior parte delle aziende che ha violato i confini dei parchi sono aziende che poi si dichiarano sostenibili e rispettose dell’ambiente,  quando invece non lo sono affatto. Inoltre, vi stupirà sapere che il terzo produttore mondiale di CO2 dopo Cina e America é proprio l’Indonesia. Questo a causa delle deforestazioni massicce che hanno perpetrato gli Indonesiani sul loro territorio. Da un punto di vista storico stiamo rivedendo ciò che da noi è già avvenuto durante i “mitici” (e dico mitici) anni ’70, ovvero inquinamento incontrollato, deforestazione, edilizia selvaggia e via di seguito, ma in scala ancora più grande e devastante!  Ora non si tratta più di colesterolo  o no, si tratta di qualcosa di più grande e importante  di noi:  del nostro pianeta. Noi consumatori dobbiamo esigere, e ripeto esigere, cibi da fonti realmente sostenibili.  Dobbiamo ribellarci e far sentire la nostra voce, chiudendo il borsellino. Ricordate: possediamo il potere di far crollare i giganti commerciali!  Dobbiamo solo usarlo.