Ritornare a scrivere.

Quattro anni sono passati da quando scrivevo per l’ultima volta su questo sito. Per una persona della mia età quattro anni sono un secolo. Tante cose sono cambiate per me negli ultimi quattro anni. Ma voglio cominciare dall’inizio: quattro anni fa, anzi cinque per l’esattezza, iniziavo le scuole medie. Ancora bambina mi affacciavo all’adolescenza, ma non direi affatto così. Ancora bambina fui invitata ad affacciarmi all’adolescenza- sarebbe più corretto.  Ero stata avvertita di ciò che mi aspettava, e nel frattempo molti dei miei compagni avevano già messo in atto una mutazione genetica. In tre mesi fecero un bozzolo e uscirono già farfalle mentre io ero ancora un piccolo bruco alle prese con la sua foglia. Circondata da coetanei che non mi capivano, io mi sentivo smarrita. Essi fraintendevano la mia tranquillità con depressione, ridevano di ogni mia azione e stupirli non bastava per convincerli a rispettarmi. Fui costretta ad adeguarmi a delle nuove norme sociali del tutto assurde, ed ecco che smisi di scrivere su questo blog. Erano due anni che scrivevo, ma dovetti smettere. Ora però il capitolo delle medie si è chiuso definitivamente. “Alea iacta est”, il dado è tratto come disse Giulio Cesare. Tre anni cupi, ora passati. Ora mi sento forte, proiettata verso il futuro. Ora capisco molte cose che prima non capivo e altre ho da capirne e capirò. E ora ho iniziato un movimento di ritorno alle mie gloriose origini, quando il mio motto era :”No sottomessa! No rassegnata!” e lo dovrà essere per il mio futuro avvenire. Ritornare a scrivere, per il piacere di comunicare, fa parte di questo ritorno alle origini.

Con questo articolo dichiaro il mio ritorno sul blog!