Questa sono io. Tu chi sei?

Questa sono io,

questa è la storia che sarà raccontata.

Sono venuta al mondo con una missione,

e finché non l’avrò portata a termine non sarò andata.

Allo scoglio dei sogni io non ci andrò mai, e quando morirò non avrò rimpianti. Perché io non lascerò che la vita mi passi davanti, io darò qualcosa ai posteri che valga la pena di ricordare. Io lascerò un’impronta, un’orma, un gesto, un manoscritto, un libro, un detto, un fatto, un qualcosa

per cui valga la pena di ricordarmi.

E quando arriverà la mia ora, io rimarrò immortale e chi verrà dopo giudicherà,

e vivrà sopra quello che io ho costruito o distrutto.

La strada dei quieti, la strada dei miti, io seguirò quella strada. E sotto il velo candido batterà forte il cuore e il fuoco arderà solenne. E dietro di me la scia che lascerò, sarà quella di chi ha vissuto, senza mai perdere nemmeno un giorno. E vivrò ancora nelle vite di altre vite,

per sempre, nei secoli dei secoli.

Amen

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Questa pseudo poesia con finale da preghiera è un discorso solenne che io stessa rivolgo a me. Ormai ho capito cosa voglio fare nella vita. Voglio vivere, voglio scrivere, voglio raccontare e allo stesso tempo insegnare. Sento che attraverso l’insegnamento, non importa come, io farò del bene, e scrivendo, ovvero lasciando su carta e caratteri il mio passaggio, in qualche modo io non morirò perché potrò essere ricordata. Un uomo alla fine è fatto delle sue opere, dei suoi gesti, di quello che ha detto e che ha fatto.

Inoltre scrivere e raccontare sono attività che mi danno anche piacere proprio perché sento di fare la cosa giusta. Ancora sono in alto mare ma ho davanti a me tutta la vita per migliorarmi, devo solo continuamente darmi spintarelle e calci nel sedere per non cadere nella pigrizia emotiva. Bisogna avere fede, ed è vero che la fede è rappresentabile come un fuoco, perché è forza, fiducia e speranza. Non importa che fede sia, religiosa o laica, si tratta sempre di un mix di emozioni potenti che servono a farti fare quello che tu hai in mente di fare, che ti aiutano a determinare chi sei, che ti aiutano a vivere. Io questo mix lo chiamo fede, e bisogna davvero crederci, come da piccoli credevamo in Babbo Natale; ma con una differenza: Babbo Natale non esiste, ma quello che tu puoi fare anche se ancora non esiste, in realtà è nelle tue possibilità. Devi solo sfruttare la fede e renderlo reale. E devi credere di poterlo fare, quello che tu vuoi fare.

Ho solo 15 anni, e di certo non posso dare lezioni di vita, ma almeno ho trovato la mia strada. Ma tu? L’hai trovata la tua strada? O stai ancora cercando una via? Se hai meno di 15 anni allora io ti dico: abbi pazienza, perché alle porte dei 15 ti si aprirà un mondo. Ma se ne hai di più e non sai che fare, credo che il miglior consiglio che ti posso dare è di fermarti e di ragionare con te stesso, cercando tra i tuoi hobby, tra le tue passioni, tra la tua indole, cosa ti riesce meglio fare, e cosa ti piace fare. E tra cosa ti riesce meglio e cosa ti piace, tu troverai la tua strada.

Spero di aver illuminato qualcuno oggi, e se non ho illuminato nessuno, almeno posso dire che ho compiuto un passo nella mia strada.

Arrivederci.

Filosofie universali

Leggendo Le Scienze ho scoperto che a seguito della luce primordiale del Big Bang c’è stato un periodo buio e freddo prima dell’apparizione delle prime stelle. Questo articolo sull’universo mi ha fatto riflettere sull’origine stessa dell’universo. Se é vero che nulla si crea e nulla si distrugge, allora questo vuol dire che il nostro universo é nato da qualcosa che già c’era prima. É possibile che si sia originato da un universo precedente che moriva, ma la domanda principale,  il fulcro del problema,  é: come ha avuto origine il primo universo? É sempre esistito oppure è spuntato fuori dal nulla? Le risposte a queste domande probabilmente sono fuori della nostra comprensione, e Dio solo sa se troveremo mai una risposta. Però una cosa é certa: in confronto a questi grandi quesiti noi siamo solo delle briciole di polvere che compongono la grandezza del nostro Universo.

Ritornare a scrivere.

Quattro anni sono passati da quando scrivevo per l’ultima volta su questo sito. Per una persona della mia età quattro anni sono un secolo. Tante cose sono cambiate per me negli ultimi quattro anni. Ma voglio cominciare dall’inizio: quattro anni fa, anzi cinque per l’esattezza, iniziavo le scuole medie. Ancora bambina mi affacciavo all’adolescenza, ma non direi affatto così. Ancora bambina fui invitata ad affacciarmi all’adolescenza- sarebbe più corretto.  Ero stata avvertita di ciò che mi aspettava, e nel frattempo molti dei miei compagni avevano già messo in atto una mutazione genetica. In tre mesi fecero un bozzolo e uscirono già farfalle mentre io ero ancora un piccolo bruco alle prese con la sua foglia. Circondata da coetanei che non mi capivano, io mi sentivo smarrita. Essi fraintendevano la mia tranquillità con depressione, ridevano di ogni mia azione e stupirli non bastava per convincerli a rispettarmi. Fui costretta ad adeguarmi a delle nuove norme sociali del tutto assurde, ed ecco che smisi di scrivere su questo blog. Erano due anni che scrivevo, ma dovetti smettere. Ora però il capitolo delle medie si è chiuso definitivamente. “Alea iacta est”, il dado è tratto come disse Giulio Cesare. Tre anni cupi, ora passati. Ora mi sento forte, proiettata verso il futuro. Ora capisco molte cose che prima non capivo e altre ho da capirne e capirò. E ora ho iniziato un movimento di ritorno alle mie gloriose origini, quando il mio motto era :”No sottomessa! No rassegnata!” e lo dovrà essere per il mio futuro avvenire. Ritornare a scrivere, per il piacere di comunicare, fa parte di questo ritorno alle origini.

Con questo articolo dichiaro il mio ritorno sul blog!

Blog dell'autrice Bianca Burattini