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Gli anni sono passati…

Questo blog sarebbe dovuto essere un diario dell’infanzia e dell’adolescenza, ma non è stato così. Ho lasciato tracce dell’infanzia ma degli anni del teenagerhood nulla.

Cosa è successo durante questi anni?

Iniziano le scuole medie e tutti usano facebook. Devo dire che, nel passaggio da infanzia a pubertà, si perde l’essere spontanei. Scrivere su un blog è patetico perché non lo legge nessuno, perché non va più di moda, perché è puerile, perché se scrivi tutto quello che pensi rischi di comprometterti, di farti prendere in giro dagli altri, di dire cose scomode che rovinano la tua reputazione.                                                      

No, non c’è libertà una volta diventati grandi.

Finite le medie, non ho più motivo di scrivere, evidentemente. Eppure, proprio dalla fine delle medie, per tutti questi anni, ho tenuto un diario. Non segreto, non ha lucchetti, semplicemente è anonimo e passa inosservato pur essendo aperto, proprio come me. I primi anni delle superiori sono ancora complessata dalle medie. A 15 anni, nel 2015, ho passato un anno che ricordo come l’anno delle possibilità, l’anno del poter far tutto, un anno in cui ho disegnato molto e durante il quale molti dei personaggi che mi porto in testa oggi hanno preso vita. Il 2016 è stato un anno spirituale e tormentato, dove ho fatto tante stupidaggini ma scoperto anche tantissime cose. IL 2017 segue su quella scia. 2018 anno della maturità. 2019, ultimo anno che conta come adolescenza. Poi finisce, poi si è giovani adulti. Ora sono all’Università, sono felice del percorso di studi intrapreso, ma il mio destino è ancora ignoto.

Se tutto va bene, riprenderò in mano questo blog. Non è malaccio. C’è chi legge ancora i blog?

Durante questi anni, sono successe un milione di cose. Ho fatto un milione di riflessioni, alcune le ho persino dimenticate. Molte cose sono destinate a scomparire, rubate dalla storia. Mi piacerebbe però che i bambini del futuro possano leggere questo blog e vedere in che mondo vivevamo. Mi piacerebbe lasciare un tracciato della mia vita. Per me però è così difficile lasciar traccia che questa potrebbe essere l’ennesima volta che dico di iniziare qualcosa e poi non la faccio. Oh, beh… a volte mi chiedo anch’io che cosa diamine ho fatto, pare che io non abbia affatto vissuto.

Non ho letto abbastanza, non ho viaggiato abbastanza, non ho scritto abbastanza, di nulla ho fatto abbastanza, tranne ascoltare musica, di quello ne ho fatto fin troppo. Vorrei tanto poter recuperare l’entusiasmo che da piccola mi guidava nello scrivere. Scrivere sciocchezze, va bene, ma scrivere e pubblicare. Fare ciò mi rendeva grande nel mio piccolo. Rivoglio la mia vecchia forza. Ci riuscirò?