VIVERE SENZA TELEFONO 3

Nello scorso articolo dicevo che c’erano app di cui non si poteva fare a meno, nonché il problema di Spotify e del fatto che senza musica è difficile vivere.

Sono ben sedici (o diciassette?) giorni che non apro i social. Non sento la mancanza del mondo intorno a me. Principalmente perché accedo ai social in maniera indiretta, ovvero, tramite gli altri, che mi mostrano cosa accade sui loro social quando li incontro dal vivo. Di Facebook non se ne sente affatto la mancanza. Né di Instagram. YouTube un poco.

Ma questo è già stato detto. Piuttosto, come si fa con Spotify e con tutte quelle app di utilities?

Come gestire ciò che è fuori del nostro controllo ( i tag per esempio)? Come fare veramente a meno dello smartphone?

Ipotizziamo che ora io elimini lo smartphone completamente, sostituendolo con un banana phone (questo è il telefono di cui parlo tanto).

Potrei sentire la musica dal nuovo telefono? Sicuro, ma dovrei scaricare ogni canzone che ascolto. Probabilmente ai bei vecchi tempi si faceva così. Niente Bandcamp. Niente playlist a tema di Spotify. L’esplosione dell’MP3 (Ipod) fu dovuta alla possibilità di scaricare i brani sul proprio dispositivo in qualunque momento. L’era precedente era l’era dei CD, delle cassette, dei vinili… l’era in cui era difficile ascoltare musica in giro, o ascoltare musica a tema a seconda del proprio umore. Era più complicato ascoltare musica, così come era più complicato farsi ascoltare. Bisogna riconoscere ad Internet che ha reso produrre ed essere conosciuti più competitivo, ma più facile. Ora viene data a tutti una chance. Oggi, condurre un business senza i social è impossibile. Ed è ciò che mi da’ fastidio. Il fatto che questi canali di opportunità sono di fatto dei canali forzati di passaggio, controllati da doganieri malvagi, perché privati. Necessari ormai, poiché siamo assuefatti, ma privati.

Tornando al discorso della musica, se io mi liberassi di Spotify dovrei scaricarmi un mucchio di canzoni oppure rinunciare a sentire la musica. Dovrei tornare alle radio (o web radio), ai vinili, ai cd, ai file mp3 illegalmente scaricati chissà dove. Non posso tornare a YouTube. Com’era la mia vita prima di sentire musica? Non ricordo fosse vuota. In realtà sentivo musica, tramite le cassette… ovvero lo Zecchino D’Oro, per chi ricorda. Dopo quello, niente, fino a che non scoprii Youtube nel 2010. Mi domando se è possibile tornare indietro… ma non credo. Non riesco a concepire la mia esistenza senza musica. Non più. Ma non voglio essere costretta a stare attaccata allo smartphone per sempre… Sempre costretti per un canale privilegiato…