Archivi tag: oggetto

Storia della civiltà perduta della diga

C’era una volta un fiume, un fiume turbolento e impetuoso che scorreva trascinando con sé a valle i sassi del monte, i tronchi e i cadaveri degli affogati.

Il popolo che viveva sulle sue sponde decise di sfruttare la sua forza e di fare una grande diga nella valle, inondandola.

Gli uomini iniziarono a lavorare alla diga, ma il fiume era immenso, e costruirla sarebbe stato un processo lungo e faticoso, che avrebbe richiesto anni.

Non una ma ben due generazioni vi lavorarono, e quando fu finita gli uomini osannarono quell’opera, fieri di sè stessi e della propria epica impresa, destinata a tramandarsi per generazioni.

Con il tempo, le gesta si trasformarono in leggenda e l’opera si trasformò in miracolo, e i suoi benefici, dono divino.
Gli uomini perciò divennero adoratori della diga, e gelosi della sua custodia.

Ma per adorare la diga, non amarono le proprie donne. Le proprie donne non erano adorate come la diga.

Esse erano come cose, mentre la diga era come una persona. Le donne odiarono la diga e decisero di vendicarsi. Giunsero alla conclusione che non c’era soluzione a quella folle idolatria, se non una: distruggere la diga.

In una notte, le donne si armarono di picconi e lavorarono per distruggerla. Ci riuscirono, ma tutte finirono trascinate via dalla violenza del fiume.

Gli uomini, visto il disastro, piansero. Ma non si accorsero che le donne erano scomparse, se non un giorno dopo il disastro. Allora capirono, e piansero ancora.

Di quella civiltà oggi non c’è più nulla: nè i figli, nè la diga.